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| CHE COS'È |
Il gas naturale è un combustibile che si forma
nel sottosuolo, composto principalmente da metano, l'idrocarburo
incolore e inodore. Per questo motivo viene comunemente
chiamato "metano".
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| GLI UTILIZZI |
Il gas naturale è utilizzato in ambito domestico
per cucinare, per il riscaldamento e la produzione di
acqua calda, industriale
per produrre energia elettrica e calore e in quello dei
trasporti quale combustibile
a basso impatto ambientale di bus e veicoli.
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| I VANTAGGI |
La scelta di utilizzare il gas naturale come fonte energetica
è dettata da vantaggi di ordine ecologico.
La combustione del metano, infatti,produce pochissimi
inquinanti e meno anidride carbonica rispetto agli altri
combustibili fossili
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| IL TRASPORTO |
L'Europa non ha giacimenti di gas sufficienti a soddisfare
il fabbisogno dei Paesi che la compongono e quindi importa
gas da altri Paesi con grandi produzioni. A tale scopo,
nei passati decenni è stata costruita una fitta
rete di trasporto del gas
naturale con uno sviluppo complessivo di circa 185.000
km. Il sistema interconnesso europeo, in continua espansione,
si estende dal Mare del Nord e dal Baltico fino al Mediterraneo
e dall'Atlantico fino all'Europa orientale e alla Siberia.
Il gas naturale viene trasportato non soltanto attraverso
i grandi gasdotti internazionali,
ma anche in forma liquida come GNL
(gas naturale liquefatto) con navi metaniere, che fanno
rotta verso un crescente numero di appositi terminali
in Europa.
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| IL MERCATO |
Il contesto europeo* vede in atto una crescita inarrestabile
del consumo di energia. In particolare, incrociando i
dati attuali con le previsioni di mercato**, lo scenario
appare così caratterizzato:
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la domanda europea
di gas è prevista
crescere dagli attuali 558 miliardi di metri
cubi annui a ben 720 nel 2020; |
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contemporaneamente è previsto un
calo della produzione di gas in Europa (dagli
attuali 308 a circa 250 miliardi di metri cubi annui
nel 2020); |
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ad oggi, l'Europa dipende prevalentemente dalle
importazioni da Russia
(circa 150 miliardi di metri cubi annui) e Algeria
(circa 60). |
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Ciò significa che aumenterà sempre di più
la dipendenza dell'Europa dalle
importazioni: dall'attuale 45% al 65% del suo fabbisogno
nel 2020.
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* qui si fa riferimento alla cosiddetta
EU30, che comprende oltre ai Paesi membri dell'Unione Europea
anche la Norvegia, la Svizzera e la Turchia.
** Fonti: IEA World Energy Outlook, BP Statistical Review, ENI,
IHS, CERA, Edison |
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