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IL GASDOTTO
Il progetto Poseidon parte dalla stazione di compressione e misura in prossimità della costa ionica della Grecia, per inabissarsi dal punto di approdo nel Mar Ionio fino a quasi 1400 metri di profondità. Il gasdotto riemerge sulla costa italiana in prossimità di Otranto e arriva alla cabina di riduzione e misura dopo aver attraversato circa 3 km sulla terraferma.



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L'iniziale portata del gasdotto sarà suddivisa in:
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Capacità esentata, corrispondente a 1.015 milioni di metri cubi per ora (circa 8 miliardi di metri cubi annui)
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Capacità Open Season: da definirsi in base alle procedure di Open Season

Lunghezza
(tratto sottomarino)
207 km
Massima profondità 1.370 metri
Diametro 32 pollici (80 cm)
Investimento stimato 500 milioni di Euro
Avvio previsto di funzionamento 2015
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Che cos'è e come funziona >>>
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Il tracciato >>>
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 Che cos'è e come funziona
Il gasdotto sottomarino avrà uno spessore dimensionato per resistere alle sollecitazioni interne ed esterne al quale sarà sottoposto in fase di costruzione (la tensione durante la posa) e di esercizio (la pressione del gas e la colonna d'acqua sopra il gasdotto).

I tubi saranno opportunamente rivestiti internamente ed esternamente contro la corrosione ed eventuali danneggiamenti durante la posa; un ulteriore rivestimento esterno di cemento di spessore variabile consentirà la stabilizzazione dell'infrastruttura per profondità inferiori ai 150 metri.

Il tracciato del gasdotto può essere concettualmente suddiviso in tre differenti sezioni:
uno spiaggiamento in Grecia con annessa stazione di compressione e misura;
una sezione sottomarina;
uno spiaggiamento in Italia con annessa cabina di misura.

I due spiaggiamenti (uno sulla costa della Thesprotia e l'altro su quella di Otranto) e i relativi servizi di supporto saranno realizzati con metodi costruttivi finalizzati al rispetto delle condizioni ambientali e dei requisiti di sicurezza.

Il punto di approdo di Otranto verrà realizzato con una tecnologia di perforazione orizzontale che permette di evitare qualsiasi impatto sul fondale marino, sulla prateria di poseidonia e sulla spiaggia, minimizzando l'interferenza con i siti d'interesse comunitario.

Il gas che fluirà attraverso il gasdotto sottomarino verrà misurato alla stazione di compressione e misura sulla costa greca ed alla stazione di misura nell'immediato entroterra di Otranto.

Il monitoraggio del sistema è così organizzato:
Valvole per il controllo di portata e pressione saranno utilizzate per le normali procedure di controllo operativo.
Valvole di chiusura di emergenza garantiranno una ulteriore protezione e sicurezza.
Un sistema "SCADA" verrà utilizzato per coordinare il sistema.
Grazie all'impiego di apparecchi mobili (i cosidetti "pigs") che viaggiano all'interno delle tubazioni insieme al flusso del gas, il gasdotto è costantemente monitorato, garantendo sicurezza ed efficienza.
 Il tracciato
 
Lo spiaggiamento in Italia: la scelta di Otranto
Sezione sottomarina costiera
Sezione a terra
Cabina di riduzione e misura
Lo spiaggiamento in Italia: la scelta di Otranto
La scelta di Otranto come punto di approdo del progetto POSEIDON è avvenuta dopo aver valutato, insieme alla Regione Puglia, decine di alternative tra Brindisi e S. Maria di Leuca, lungo una distanza di circa 100 km.

Dopo aver presentato il progetto ai vertici delle amministrazioni competenti già all'inizio del 2005, il punto di approdo ed il percorso del gasdotto sono stati definiti massimizzando l'utilizzo di servitù esistenti e quindi minimizzando l'impatto sul territorio.

Il punto di approdo è, dunque, localizzato a sud del porto di Otranto, in un'area idonea ad eliminare qualsiasi impatto visivo, a minimizzare l'interferenza con i siti d'interesse comunitario e ad evitare interferenze con i cavi elettrici e a fibre ottiche.

Il progetto è stato successivamente presentato alla Regione Puglia per il suo inserimento nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) e presentato alla popolazione di Otranto, con la presenza delle amministrazioni locali e di Legambiente, nel maggio 2006 e nel gennaio 2008.

È da sottolineare che tutti questi passaggi sono stati fatti prima della presentazione ufficiale dello studio di impatto ambientale.
Sezione sottomarina costiera
La sezione sottomarina costiera parte da circa 450 metri dalla costa fino al punto di approdo.

In questo tratto dell'approdo il gasdotto sarà interrato. L'interramento avverrà con una tecnologia di perforazione orizzontale che permette di evitare qualsiasi impatto sul fondale marino, sulla prateria di Poseidonia e sulla spiaggia, minimizzando l'interferenza con i siti d'interesse comunitario.
La realizzazione di questo tratto necessita di un cantiere sulla costa di circa 2500 metri quadri e di una superficie marina asservita alle opere di costruzione.
Sezione a terra
La sezione a terra in Italia parte dal punto di approdo e arriva alla cabina di riduzione e misura.
Questo tracciato, in gran parte parallelo al percorso del cavo elettrico Enel e alle strade provinciali 369 e 87, è stato definito minimizzando l'impatto ambientale delle aree interessate. Pertanto esso non attraverserà terreni a destinazione abitativa o commerciale, con una fascia di rispetto non edificabile pari a 25 metri (12, 5 per lato). Sarà, invece, consentito l'uso agricolo.
Cabina di riduzione e misura
La cabina è una sorta di grosso contatore all'interno di una costruzione che servirà alla misurazione fiscale del gas metano e ai controlli di pressione e sicurezza.



 
 
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