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Le previsioni*
relative all'incremento della domanda e alla diminuzione della
produzione di gas, indicano chiaramente una sempre maggiore
dipendenza dell'Europa** dalle importazioni: dal 45% del suo
fabbisogno attuale si passerà al 65% nel 2020!
L'Europa, dunque, ha
bisogno di importare il gas per soddisfare la propria
domanda energetica, diversificando le fonti in modo da garantire
la sicurezza dell'approvvigionamento e la competitività
dei prezzi di fornitura.
È pertanto necessario intraprendere lo sviluppo di nuove
infrastrutture di approvvigionamento di gas
naturale.
I Paesi del Mar Caspio e del Medio Oriente avranno un ruolo
chiave per la produzione di ulteriori volumi di gas; sebbene
qui si concentri circa il 20% delle riserve
mondiali di gas naturale*, quest'area fornisce soltanto
l'8% del gas prodotto a livello mondiale, in quanto non dispone di alcun collegamento indipendente con i consumatori
europei.
* Fonti: IEA World Energy Outlook, BP Statistical
Review, ENI, IHS, CERA, Edison
** qui si fa riferimento alla cosiddetta EU25, che comprende
oltre ai Paesi membri dell'Unione Europea anche la Norvegia,
la Bulgaria, la Romania, la Svizzera e la Turchia.
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